BALLABIO

Negli Archivi del Comune di Ballabio abbiamo ritrovato una Delibera del 6/8/1938, con la quale il Podestà di allora liquidava un contributo di lire 500 a favore dell’Ente Turistico Locale “Pro Ballabio”. L’Ente, si legge nella Determina del Podestà Felice Guarneri, mira “a far conoscere le bellezze naturali della regione e a dar manforte per l’incremento turistico e del villeggiante andando incontro a questo con consigli ed informazioni”. Di seguito, ancora una Delibera del 12/8/1939, con la quale il Comune liquida un contributo di lire 500 a favore dell’Ente Turistico Locale “Pro Ballabio”. L’Ente, si legge nella Determina, ha lo scopo precipuo della “valorizzazione della plaga ballabiese mediante opportuna propaganda tendente ad attirare il villeggiante andando a questi incontro mediante consigli e informazioni, ecc.”. Agli atti risulta un’altro contributo di pari lire, rilasciato all’Ente con Determina podestarile del 24/7/1941. Dopo la seconda guerra mondiale, la Pro Loco cessò l’attività. Solo negli ultimi anni la Pro Loco é rinata, trovando nuovi associati ed una sede, inaugurata nel 2006. La Pro Loco collabora fattivamente con il Comune nell’organizzazione di manifestazioni di carattere turistico e culturale.

BALLABIO

Situato in un’ampia conca chiusa tra la Grigna meridionale ed il monte Due Mani, Ballabio è la porta della Valsassina anche se geograficamente non ne fa parte. Anticamente, infatti, apparteneva alla Pieve di Lecco e non a quella di Primaluna. Di fatto Ballabio è il primo paese della Valsassina ed è suddiviso in due centri che sono anche due parrocchie: Ballabio superiore e inferiore. Per la sua strategica collocazione nel XVI secolo il borgo fu posto a difesa della gola di Balisio con castelli, trincee e muraglie. La strada che lo collega a Lecco risale ai primi del secolo e venne cosfruita su una via precedente tracciata ai tempi di Maria Teresa d’Austria. Paese ricco di recenti costruzioni, strutturalmente modificato da quello che era 70/80 anni or sono, allorché esistevano due unità comunali: Ballabio Inferiore e Ballabio Superiore (unificati nel 1927).

Ognuno dei due paesi era costituito da case-casine arroccate su sé stesse, con popolazione dedita  all’allevamento del bestiame e a attività casearie. Il paese, un tempo solo vaste ed ondulate praterie, declina dolcemente nell’ampia conca tra la Grigna Meridionale ed il Monte Due Mani. Per la storia è giusto ricordare che:
. attorno all’anno 1000 vennero innalzate fortificazioni nella valle di Balisio a difesa della Valsassina;
. il Manzoni ne “I Promessi Sposi” cita al cap.29° il paese di Ballabio, in occasione del passaggio dei Lanzichenecchi;
. il paese diede i natali ad Umberto Locatelli (della notissima “Mattia Locatelli”) eletto poi senatore del Regno d’Italia;
. nel 19° secolo vennero fondate in Ballabio le due grandi aziende casearie “Galbani” e “Mattia Locatelli”. Ai giorni nostri Ballabio, sviluppa notevoli e varie produzioni nelle fabbriche della zona artigianale. I turisti ed i villeggianti sono ben accolti e possono godersi le aspre vette della Grigna sino alla dolce serenità dei paesi valsassinesi.

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